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Cronaca

Immigrati, rinviato accordo con Tunisi. Ok della Lega al permesso di soggiorno temporaneo

Non è ancora stato trovato un accordo sull’emergenza immigrati dopo l’incontro di ieri di Berlusconi e Maroni con il premier tunisino Beji Kaid Essebsi. Da Tunisi c’è la volontà a trattare sul problema dei rimpatri e da entrambe le parti c’è “l’assoluta volontà di trovare delle soluzioni”. Che però non sono ancora state individuate. Berlusconi ha detto che “l’Italia darà il suo aiuto mettendo a disposizione tutti i mezzi utili a raggiungere l’obiettivo”. Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha lasciato in Tunisia una commissione tecnica, e tornerà domani per “verificare i risultati”. E sottoscrivere l’eventuale intesa, raggiunta forse durante la notte. Via libera della Lega alla concessione del permesso di soggiorno temporaneo per i profughi. Nella notte si sono verificati nuovi sbarchi a Lampedusa. I primi immigrati sono arrivati anche in Toscana, accolti da qualche polemica.


Polemiche in Toscana
I primi arrivi per gli immigrati sbarcati a Livorno dalla nave ”La Superba” e ospitati in strutture di accoglienza toscane hanno scatenato diverse polemiche. I 20 tunisini ospiti dell’Oasi Madonnina a Le Capanne, nel comune di Montopoli Valdarno, sono stati ad esempio accolti da circa 40 ragazzi al grido ”tornate a casa vostra” e da qualche ”buu”. Le forze dell’ordine hanno controllato che le contestazioni verbali non sfociassero in nessun atto concreto.


Lega, ok a permessi temporanei
Al vertice di palazzo Grazioli è arrivato il via libera della Lega alla concessione del permesso di soggiorno temporaneo per gli immigrati. Il documento consentirà agli stranieri la libera circolazione nell’area Schengen e dunque la possibilità di lasciare l’Italia per altri Paesi europei. La riunione tra il premier Silvio Berlusconi ed i vertici della Lega è stata molto tranquilla e si è conclusa con una “concordanza di vedute” sul da farsi. Berlusconi e il ministro dell’Interno Roberto Maroni hanno illustrato a tutti i presenti i termini della missione a Tunisi anche in vista della nuova visita del ministro per trovare un accordo.

 

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