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Spettacolo

Salsomaggiore addio: Sestriere e Stresa in corsa per Miss Italia

«Non posso tagliare un asilo nido per fare Miss Italia». Dieci parole del sindaco, di disarmante sincerità, chiudono un’epoca. Trasloca da Salsomaggiore il concorso di bellezza più famoso e famigerato del Belpaese. In prima fila tra gli interessati a raccoglierne l’eredità c’è Sanremo, al quale non dispiacerebbe replicare il successo del Festival.

La finale si è già svolta nella città dei fiori nel ‘51 e nell’82, quando furono incoronate Isabella Valdettaro e Federica Moro. Ma anche dal Piemonte arrivano candidature eccellenti: montagna e lago, Sestriere e Stresa. Il comune che mette in comunicazione la Val Chisone con la Val di Susa, da sempre simbolo della Dolce Vita sulla neve, è reduce dalle finali regionali di Miss Padania, mentre nel 2008 ospitò le semifinali di Miss Muretto. Il sindaco Walter Marin, contattato il sindaco di Salsomaggiore e appurato che il problema è tutto economico (seicentomila euro il costo del circo delle più belle tra le belle), si è detto interessato a portare il concorso al Colle, «Magari – spiega – coinvolgendo tutti i comuni olimpici e dando così visibilità alle località della zona. Miss Italia è una bella vetrina che andrebbe ad arricchire l’offerta estiva di Sestriere già costellata da accordi con federazioni sportivi ed eventi culturali».

Per il primo cittadino di Stresa Canio Di Milia «sarebbe un sogno far tornare Miss Italia a Stresa». Il comune lacustre, infatti, fu la prima sede del concorso: dismessi i panni di “Cinquemila lire per un sorriso” la rassegna esordì a Stresa nel 1946. Qui restò fino al ’49 e poi tornò nel 1958. «La ricaduta sul territorio riguarderebbe tutto il Piemonte – spiega Di Millia -, proprio per questo ho preso contatto con il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo». L’edizione del debutto fu nel ’39: si trattava di una selezione fotografica organizzata da Dino Villani, “Cinquemila lire per un sorriso”. Vinse la quindicenne torinese Isabella Vernay. Bisognerà poi aspettare fino al 1983 per vedere un’altra torinese Miss Italia: Raffaella Baracchi. Nel 2004 le due ragazze più belle sono Cristina Chiabotto, di Borgaro Torinese, e la seconda classificata Chiara Perino, di Susa. L’anno successivo, quello delle Olimpiadi, l’attore Bruce Willis, presidente della giuria, incorona un’altra bellezza subalpina, Edelfa Chiara Masciotta. In attesa di scoprire quale sarà la sede e le date delle selezioni piemontesi, le ragazze possono già compilare il modulo di partecipazione dal sito www.missitalia.rai.it. L’organizzatrice Patrizia Mirigliani promette: «Apriremo anche alla taglia 44, alle forme più morbide. È giusto, per combattere i modelli televisivi troppo spesso negativi che inducono le ragazze all’anoressia».

a.cag.

 

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