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Da Aquilani a Pepe: mezza Juventus gioca fuori ruolo

 Per far funzionare al meglio una macchina, c’è bisogno che tutti i pezzi vengano montati correttamente. Se poi questa macchina la si vuole ancora più potente, allora è necessario scegliere i ricambi migliori per farla funzionare. La metafora calza a pennello anche quando si parla di una squadra di calcio e, nel nostro caso, di Juventus. Una macchina allestita con tanti pezzi montati fuori posto e, alcuni dei quali, non di altissima qualità.

MEDIANO O TREQUARTISTA?
Quando pensiamo ad un giocatore che potrebbe giocare in  posizioni differenti ci torna subito alla mente Alberto Aquilani. Utilizzato per tutta la stagione sulla linea mediana del 4-4-2 delneriano, ieri sera l’abbiamo visto nei panni del trequartista nell’Italia sperimentale di Prandelli. E, allora, sarebbe lecito domandarsi quale sia il suo vero ruolo. Aquilani ha doti per impostare il gioco e per dettare i ritmi in mezzo al campo e all’occorrenza sa tirare fuori dal suo repertorio anche un’ottima conclusione dalla distanza che in questa stagione gli ha regalato soddisfazioni importanti. Se la Juve deciderà di acquistarlo in estate (è in prestito dal Liverpool) potrebbe garantirsi un giocatore che dovrà interpretare al meglio uno o più ruoli, a seconda delle esigenze.

ALA SINISTRA CERCASI
Da quando Pavel Nedved ha lasciato il calcio giocato è rimasto un vuoto incolmabile sulla fascia sinistra. Non ci riferiamo solamente all’affetto che i tifosi gli hanno sempre tributato, ma anche alla posizione nella quale più nessuno è stato in grado di sopperire all’assenza del ceco. Quest’anno Del Neri ci ha dapprima provato con Martinez e Lanzafame in fase di di inizio stagione, ma ha subito capito che non era la soluzione migliore. A quel punto ha provato a correre ai ripari spostando da quella parte Marchisio, ma alla lunga il centrocampista di Andezeno, mediano naturale, ha patito un ruolo non suo. Ultimamente, poi, ci ha messo Pepe (che per altro aveva giocato anche nel ruolo di terzino) e qualcosina di buono si è visto, seppur il giocatore di Albano Laziale preferisca decisamente giocare sull’altra corsia.

DA CENTRALI A TERZINI
Anche in difesa si è dovuto correre ai ripari per sopperire ad infortuni, squalifiche, sfortuna e forse qualche inadempienza di mercato. È il caso dei due terzini: a destra a inizio stagione c’erano Motta e Grygera e a sinistra De Ceglie e Traoré, ma spesso abbiamo visto giocare da una parte il danese Sorensen e dall’altra Chiellini, due centrali. Se in alcuni momenti il loro impiego il quel ruolo è stata una manna dal cielo, è anche vero che la disabitudine a giocare esterni in altre situazioni non ha certo giovato. Se la Juve del futuro vorrà tornare ad essere veramente competitiva, dunque, dovrà sopperire anche a queste mancanze e andare ad individuare sul mercato quelle che saranno le reali necessità dell’allenatore che verrà il prossimo anno. Ripartirà proprio da qui l’ennesima rifondazione.

Marco Avena

 

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