img_big
Spettacolo

Boris fa il verso ai cinepanettoni: ironia e ficcanti battute sul mondo dello spettacolo

La serie tv prende il no­me da un pesce rosso e ” Boris- Il Film” non poteva che uscire nelle sale il primo di aprile. Lo scher­zoso appuntamento è imper­dibile soprattutto per chi ha amato le prime tre stagioni delle avventure della troupe più pazza d’Italia, ma anche chi non ne è ancora un culto­re potrà apprezzare un lun­gometraggio pieno di ironia e di ficcanti battute sul mon­do dello spettacolo. Il regista di scadenti fiction René Fer­retti è uscito dal giro e cerca di rientrarci dirigendo la tra­sposizione cinematografica de “La Casta” di Rizzo e Stel­la, ma l’operazione si rivele­rà molto complicata; per su­perare i tanti ostacoli fuori e dentro dal set il personaggio interpretato dallo spassoso Francesco Pannofino s arà costretto a richiamare i col­laboratori con cui ha girato centinaia di orride puntate di “Occhi del cuore”, “Ca ­prera” e via dicendo. Dopo aver sognato di diventare una sorta di Michael Moore italiano l’aspirante autore d’essai dovrà scendere a pat­ti con la produzione fino a firmare il più trucido dei ci­nepanettoni.
Ieri ad accompagnare il film a Milano c’era quasi tutto il cast, guidato dai tre registi Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo; è stata una conferenza stampa davvero inusuale, aperta e chiusa da un caldo applauso degli addetti ai lavori, in questo caso molto meno “critici” del solito. Tra i per­sonaggi del film non tratti dalla serie tv spicca Marilita Loy, attrice timida e nevroti­ca che ricorda molto la Buy
ed è interpretata da Rosanna Gentili; e poi c’è la “cagna maledetta” Corinna, incar­nata da una divertita e diver­tente Carolina Crescentini.
«Mi è bastato fare un po’ di zapping per trovare ispira­zione in chi recita male; è bello prendere e prendersi un po’ in giro» chiosa l’attri­ce dagli occhi di ghiaccio.
Pietro Sermonti presta il suo simpatico volto a Stanis, narcisista star da soap opera alla ricerca ossessiva di un primo piano. E poi c’è Cate­rina Guzzanti nel ruolo di Arianna, assistente alla re­gia: «Sui set delle vere fic­tion tutti hanno visto Boris e dicono che è carino e deli­zioso, ma nessuno si ricono­sce nella parodia che faccia­mo di loro e questo non mi lascia molta speranza su quel tipo di mondo» conclu­de amara la minore dei fra­telli Guzzanti. Sui titoli di coda risuona il ” Pensiero Stupesce” degli Elio e Le Storie Tese, colla­boratori della serie di culto fin da tempi non sospetti.
In attesa dell’arrivo del film nelle sale venerdì, oggi in edicola esce un numero spe­ciale di “Topolino” dedicato a Boris e in libreria arrivano i 14 episodi della seconda sta­gione, racchiusi in due dvd nella collana Feltrinelli “Le Nuvole”.

 

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo