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Cronaca

Siria, il governo ha rassegnato le dimissioni

Il governo siriano ha rassegnato le dimissioni. Lo riferisce la tv araba Al Jazeera, che conferma le voci circolate in mattinata. Cade così l’esecutivo del premier Muhammad Naji al Utri, zio della first lady Assma al Assad. In serata è poi previsto un discorso in tv del presidente Bashar al Assad. Negli intenti del regime, la mossa dovrebbe rispondere alle aspettative dell’opposizione che, sulla scia delle altre rivolte nel mondo arabo, sta inscenando da giorni manifestazioni di piazza in tutto il paese, violentemente represse dalle forze di sicurezza.

Secondo fonti citate dal quotidiano libanese as Safir, vicino alla dirigenza siriana, il rais si rivolgerà alla nazione dallo scranno del parlamento siriano, lo stesso dove prestò giuramento come presidente nel luglio 2000, quando fu nominato capo di Stato in un referendum confermativo. Il governo di Utri è in carica dal 2003 e nel corso degli ultimi sette anni è stato rimaneggiato sette volte. Dall’avvento del Baath, il partito al potere dal 1963, le prerogative del governo siriano sono molto limitate rispetto a quelle del presidente.

 

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