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Cronaca

Gemelline scomparse, la madre non si rassegna: “Non mollo, sono ancora vive”

 Non perde la speranza Irina Lucidi, la madre delle due gemelline portate via dal apdre e scomparse nel nulla dallo scorso 31 gennaio: “Non mollo perché voglio ritrovarle e ritrovarle è il compito, il dovere e il mestiere della polizia”, ha detto la donna. “Anche se i giorni passano ed è sempre più difficile mantenere la speranza, qualcosa mi dice che sono ancora vive”.

La signora Lucidi sa che un’inchiesta ”non può prolungarsi all’infinito, ma semmai dovessimo decidere di chiuderla sarà esclusivamente quando saremo convinti di aver fatto tutto il possibile per ritrovarle”.

“Il fatto di aver messo sullo stesso piano il costo delle ricerche e la vita di Alessia e Livia mi ha ferito profondamente”, continua la madre della due piccole. Commentando quanto detto dal procuratore svizzero del Canton Vaud, sottolinea di temere che “queste dichiarazioni siano mirate a prepararci ad una imminente chiusura dell’inchiesta. Che il procuratore spinga sull’ipotesi dell’assassinio è ugualmente sconvolgente nella misura in cui tale ipotesi, così come altre, non è sostenuta da alcun elemento di indagine”.

 

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