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Il Borghese

Molto meglio il barbera

E’ arrivata la psicosi radioattiva. Nonostante le rassicurazioni degli esperti e l’accorato appello del ministro della Sanità Ferruccio Fazio, a sfregio del comune buonsenso, vista l’oggettiva distanza del Giappone dal nostro stivale, è iniziata la corsa ai rimedi fai da te contro l’apocalisse nucleare. Con il contorno di suggerimenti sulla dieta più consona alla fine del mondo e l’ostracismo verso tutto ciò che è crudo e made in Japan. E così nei locali dove si faceva la coda per il sushi che è molto radical chic, adesso non si vede più un’anima. Detto fra noi, lo si sapeva tutti che un buon bollito o un piatto di lasagne sono meglio di un bocconcino di pesce crudo.
Ma tant’è. Come si fa una moda, altrettanto in fretta si riesce a demolirla. E a sostituirla con un’altra: le goccine di Lugol, o succedanei a base di iodio, da assumere anche tre volte al dì fino a quando la buriana radioattiva non sarà passata, ma almeno per 20 giorni. Un’idiozia, sia detto con chiarezza assoluta. Il Lugol, che poi è una soluzione galenica, non solo è desueta anche nella cura della tiroide, ma può causare danni anche gravissimi. Soprattutto nei bambini. Siamo, insomma, alla medicina fai da te, o peggio agli stregoni che trovano, Internet permettendo, rimedi inutili alle nostre paure per altro immotivate. Intendiamoci, nessuno vuole sminuire la tragicità dello tsunami che ha colpito il Giappone, tant’è che il nostro giornale – al fianco del Sermig di Ernesto Olivero – è impegnato in prima linea nella raccolta fondi per i bambini. Ma Cernobyl era un’altra cosa, vuoi per la gravità dell’incidente, vuoi soprattutto per la distanza che separa la Bielorussia dall’Italia. Sul nostro Paese, semmai, spirerà un venticello rarefatto e assolutamente non pericoloso, come in Francia e nel resto d’Europa. Nonostante questo le nostre autorità sanitarie, anche a livello regionale e comunale, attiveranno un pool di esperti per monitorare la situazione. Ma è un atto dovuto rispetto alla sensibilità della popolazione, più che una reale necessità. Di qui a immaginare situazioni catastrofiche, a consigliare di non lasciare le abitazioni o, peggio, a tentare cure miracolose, ce ne passa. Il Lugol, per concludere, pare fosse utilizzato come rimedio preparatorio a certi interventi sulla tiroide e dunque ha effetti collaterali assai pericolosi per chi non ha patologie di questo tipo e lo iodio in generale, pur abbondantemente diluito, non è un ricostituente e, neppure, uno scudo protettivo. Dunque mangiamoci la solita insalata e tiriamo a campare. Pare, dico pare, che il Barbera assunto in quantità moderate sia ancora il miglior tonico del mondo. Soprattutto contro le psicosi.
beppe.fossati@cronacaqui.it

 

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