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Cronaca

Bomba a Gerusalemme, morta una donna. 40 i feriti. Fermati due estremisti

Torna in Israele l’incubo del terrorismo. In relazione all’attentato di ieri a Gerusalemme che ha causato la morte di una turista britannica di 59 anni e il ferimento di 40 persone (alcune gravi) sono stati fermati dai servizi di sicurezza dell’ Autorità nazionale palestinese (Anp). Lo hanno riferito media israeliani che citano un comunicato di questo movimento islamico. Nessun gruppo palestinese ha finora rivendicato la responsabilità dell’ attentato.
Nella Striscia di Gaza frana la fragile tregua tra lo stato ebraico e le milizie palestinesi. Oggi a Gerusalemme, dopo alcuni anni di quiete, un’israeliana è stata uccisa e una quarantina di persone ferite, alcune in modo grave, in un attentato di presunta matrice palestinese; due razzi sono caduti sulle città di Beersheva e Ashdod, bombe di mortaio sono scoppiate nel sud in alcuni centri a ridosso della Striscia, a sua volta colpita da raid aerei di risposta. La situazione, già grave negli ultimi giorni dopo la caduta di una cinquantina di bombe di mortaio su centri di confine israeliani lo scorso sabato, si è ulteriormente inasprita con l’uccisione, ieri a Gaza, di otto palestinesi, quattro dei quali civili, inclusi due ragazzi, per mano di Israele.
L’ondata di attentati era cessata nel 2004, con un’eccezione nel 2008. Nel caso odierno l’esplosione è stata causata nel primo pomeriggio non da un kamikaze ma da un ordigno, di modesta potenza (1-2 kg di esplosivo), nascosto in una valigetta abbandonata accanto a una fermata dell’autobus all’altezza di un grande crocevia di intenso traffico all’ingresso della città.
L’attentato, finora non rivendicato da alcuna organizzazione palestinese, è stato duramente condannato dal presidente palestinese, Abu Mazen (Mahmud Abbas), e dal premier dell’ Autorità palestinese, Salam Fayyad, mentre a Gaza la Jihad Islamica si è rallegrata e ha promesso attacchi in profondità contro il “nemico sionista”. Il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, ha rinviato di alcune ore la partenza per Mosca, dove è atteso dai leader russi per colloqui politici, e ha convocato per consultazioni i ministri del cosiddetto ‘gabinetto per la sicurezza’. In un intervento alla Knesset il premier ha avvertito che Israele “é deciso a colpire elementi terroristici e a negare a loro i mezzi per attaccare i nostri cittadini”. Questo, ha aggiunto, richiederà “uno scambio di colpi che potrebbe durare un certo tempo”.

 

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