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Caso Aiazzone, due indagati. Chiesto fallimento Panmedia

Sarà un amministratore straordinario a gestire il contenzioso tra Panmedia Spa e le migliaia di ex clienti Aiazzone che chie­dono la restituzione di an­ticipi versati per mobilio acquistato ma mai conse­gnato. E all’amministrato­re straordinario sarà affi­data anche la trattativa con i numerosi fornitori (circa un centinaio) della stessa Panmedia. La decisione sulla nomina spetta, dopo il parere del ministero del­lo Sviluppo Economico che si è espresso positiva­mente ieri, al Tribunale Fallimentare.
Quella dell’am minis tra­zione straordinaria sareb­be l’ultima possibilità per Panmedia anche perché, sempre ieri, la Procura to­rinese ha chiesto il falli­mento della società pub­blicitaria riconducibile a Giuseppe Gallo.
Ma «la nomina di un am­ministratore non significa per forza il fallimento» di­cono da via Cavalcanti, se­de di Panmedia. Intanto si è saputo che per la vicenda Aiazzone due nomi sono stati iscritti nel registro de­gli indagati. Si tratterebbe dei rappresentanti legali di ” B & S ” e della stessa “Panmedia”, la prima so­cietà riconducibile a Gian Mauro Borsano e Renato Semeraro, la seconda su­bentrata alla prima con un contratto d’affitto di ramo d’azienda.

 
L’articolo di Marco Bardesono su CronacaQui in edicola

 

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