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Operazione Speranza: Sermig e CronacaQui a fianco del Giappone

 Non poteva esserci altra parola per battezzare una gara di solidarietà capace di superare le distan­ze fisiche o le differenze culturali: “Speranza”. Speranza come quella che CronacaQui e Ernesto Olivero, il padre ispiratore del Sermig, vogliono oggi restituire ai giovani del Giappone sconvolto da un sisma che in pochi istanti ha cancellato le certezze del presente e gli auspici del futuro. Un appello innanzitutto rivolto al cuore di una città, Torino, che non si è mai tirata indietro di fronte al dolore e alla tragedia. E che ora è chiamata a fare la sua parte per raccogliere i fondi necessari a rico­struire una scuola o un asilo, luoghi simbolo della gioventù straziata dalla furia del terremoto e dell’onda assassina dello Tsunami. Chi volesse contribuire può farlo fin da subito, utilizzando il conto corrente postale numero 29509106 intestato a Sermig con la causale “Operazione Speranza Giappone”.
Il primo ad aver espresso il suo apprezzamento verso l’operazione “Speranza” è stato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che proprio sabato scorso ha avuto notizia della campagna lanciata dal nostro giornale e dal Sermig durante il suo incontro con Olivero. E in poche ore, il tam tam della solidarietà ha raggiunto tutti i vertici della politica piemontese, senza distinzioni di colore politico o schieramento parlamentare. Perché l’al ­truismo ha la capacità di mettere tutti d’accordo. Anche i due candidati alla successione di Sergio Chiamparino, Michele Coppola per il centrodestra e Piero Fassino per il centrosinistra, che si sono immediatamente detti pronti a fare la propria parte per le popolazioni colpite dal sisma. «Ormai – ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura – vivia­mo in un mondo globale, dove qualunque tragedia, a prescindere da dove si è verificata, provoca rica­dute drammatiche sul resto del pianeta. Ma a essere globalizzata è anche la solidarietà. E un’iniziativa di questo tipo dimostra quanto noi torinesi voglia­mo distinguerci in un momento così difficile. Ho già fissato un incontro con Olivero per i prossimi giorni. Sono a sua completa disposizione, e lo stesso vale per i miei amici e per i tanti volontari che mi sosterranno in campagna elettorale». Un apprezzamento ricalcato in pieno da quello espres­so dal suo sfidante, l’onorevole Piero Fassino. «Un’iniziativa giusta e necessaria – ha sottolineato ­, un modo concreto per esprimere la nostra vicinan­za alla popolazione giapponese colpita dal terre­moto prima, dallo tsunami poi e ora dal rischio di una pesantissima, devastante contaminazione nu­cleare. Al progetto del Sermig aderisco con convin­zione e sono sin da ora disponibile ad attivarmi perché gli aiuti siano il più possibile concreti e utili a portare sollievo a un popolo così duramente colpito».
E come sempre accade di fronte alle grandi emer­genze del nostro tempo, anche i nostri enti locali si sono immediatamente schierati al fianco dell’ini ­ziativa lanciata da CronacaQui. «Sono più che d’accordo – ha esordito con entusiasmo il sindaco Sergio Chiamparino – e il Sermig è certamente un interlocutore più che credibile, vista la grande esperienza acquisita in campo internazionale con le sue missioni in Brasile e in Giordania». «Ogni iniziativa in aiuto della popolazione giapponese, così duramente colpita dal terremoto prima e dallo tsunami poi, – ha quindi aggiunto il presidente della Regione, Roberto Cota – è non solo benvenuta ma doverosa. Dal popolo del “Sol Levante” in questi giorni abbiamo ricevuto una grande lezione di dignità, forza ed attaccamento alla propria terra e alle proprie tradizioni che merita davvero di essere sottolineata. Se l’iniziativa di CronacaQui e del Sermig saprà andare nella direzione di un concreto aiuto per i giovani del Giappone, avrà senz’altro il mio appoggio». E anche il presidente della Provin­cia Antonio Saitta si è detto pronto a fare la sua parte: «L’iniziativa di CronacaQui rivolta alla po­polazione del Giappone mi sembra davvero merite­vole – ha ribadito -. Anche se il Giappone è un paese “ricco” e tecnologicamente sviluppato, non dob­biamo pensare che i suoi abitanti non necessitino di tutta la nostra solidarietà ed il nostro aiuto. La fragilità del nostro territorio ci ha insegnato quanto le calamità, anche quelle più piccole, possano stravolgere la vita delle persone. In Giappone c’è stata una catastrofe di dimensioni inimmaginabili, dobbiamo essere pronti a investire tutte le energie per contribuire alla sua ricostruzione».

Per vedere le foto della giornata di sabato al Sermig clicca qui

 

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