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Cronaca

Yara: sulla scrivania del procuratore spunta il disegnino contro il premier

Pennarello rosso, pennarello blu e lo stesso bilancino sbandierato la scorsa settimana dal premier Silvio Berlusconi. Una copia d’autore dello schema sulla riforma della giustizia, ma tristemente declinato sulla tragedia di Yara. Sulla scrivania del procuratore aggiunto di Bergamo Massimo Meroni, dove ieri mattina si è accalcata un’orda di giornalisti, quel disegno non poteva passare inosservato.

E così, tra lo stupore generale, si scopre che l’artista è il procuratore in persona, il quale, incalzato dai microfoni, non si sottrae alle domande e spiega di essersi “ispirato” allo schema mostrato dal Cavaliere per tradurre in concreto il caso di Yara: sul piatto più pesante della bilancia ci sono il giudice e il pm che devono fare giustizia e che rappresentano non loro stessi ma la vittima (la tredicenne di Brembate), e dall’altra parte c’è il presunto aggressore della ragazzina. Se la riforma della giustizia annunciata dal presidente del Consiglio passerà, invece, presunto aggressore e pubblico si troveranno sullo stesso piano e sarà solo il giudice – la cui carriera sarà nettamente separata da quella del pm – ad avere potere di decisione.

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