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Cronaca

Fertilità: un giovane su 3 ha problemi, ecco le cause e i rimedi

Maschio, 20 anni, residente in una metropoli. E’ l’identikit del giovane italiano con problemi di feritilità, fotografato da tre ricerche presentate questa mattina al ministero della Salute. Secondo i ricercatori, tra gli uomini con queste caratteristiche, si registra un calo del 25% di spermatozoi, il 33% dei ragazzi fra i 18 e i 30 anni è “ipofertile” e l’11,7% lo è gravemente.

Ad emergere sono in particolare i danni sulla fertilità maschile di chi vive in città, visto che il potenziale di fertilità dei giovani delle metropoli (170 milioni di spermatozoi) è più basso del 30% rispetto a quello dei loro coetanei residenti in provincia (240 milioni). 

Le cause
Fra le cause di tale vulnerabilità, gli studi indicano l’esposizione ambientale a pesticidi, inquinanti e altre sostanze chimiche che agiscono come “distruttori endocrini”, che alterano le regolazioni ormonali che modulano lo sviluppo dell’apparato riproduttivo nelle prime fasi dell’embriogenesi. In particolare l’esposizione cronica ai gas di scarico e ad altre sostanze volatili, provoca una riduzione del numero e della qualità degli spermatozoi. Ad influire sono anche obesità, sedentarietà, alcol, fumo e droghe, oltre a infezioni e patologie dell’apparato riproduttivo maschile.

I rimedi
Evitare fumo e droghe, non abusare dell’alcol, mangiare sano: sono alcune delle semplici regole contenute nel decalogo ‘salva-fertilità maschile, elaborato dalla Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams), illustrato questa mattina al ministero della Salute alla presentazione della campagna ‘Androlifè. La prima delle dieci regole prescrive di evitare sempre le droghe, che influenzano negativamente la fertilità, e il fumo, che danneggia il sistema cardiovascolare e le arterie che portano sangue e pressione al pene concorrendo a determinare disturbi dell’erezione. Il decalogo prosegue con il no all’abuso di alcol, per i suoi danni alla capacità sessuale e alla fertilità, sì ad un’alimentazione sana (evitando cibi grassi e spezie e riducendo the e caffè) e un’adeguata attività fisica. La Siams consiglia anche di evitare rapporti occasionali, perchè espongono al rischio di infezioni a trasmissione sessuale che possono compromettere la fertilità, e mantenere una corretta igiene intima, lavandosi due volte al giorno la regione genitale. Attenzione anche allo stress, perchè l’eccesso di adrenalina che ne deriva può produrre disturbi erettivi transitori, no agli indumenti troppo stretti e al telefono cellulare sempre nella tasca dei pantaloni. Le radio frequenze sembrano ridurre la motilità degli spermatozoi del 20%. Infine gli ultimi due consigli: eseguire periodicamente l’autopalpazione dei testicoli e dopo i 18 anni di età iniziare ad aver cura della propria salute andrologica. La Siams ha inoltre elaborato un manifesto del rischio di fertilità, classificando i fattori di rischio in lievi, medi e gravi.

 

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