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Torino: una notte tricolore tra musica e sapori per l’alba dell’Italia

Una notte tricolore per salutare l’alba della Nazione. Un caleidoscopio di colori, musiche e avvenimenti per arrivare al giorno in cui l’Italia festeggerà i 150 anni della sua storia. Ieri sono iniziate le prove generali in vista dell’appuntamento di domani sera, con l’accensione, seppur in via sperimentale, del collier tricolore che cinge la guglia della Mole. L’auspicio, compatibilmente con gli impegni presidenziali, è che sia Giorgio Napolitano da Roma a “girare l’interruttore” per illuminare di verde, bianco e rosso il simbolo di Torino.

Una città che in ogni angolo sarà rischiarata dai colori del nostro vessillo, con il Palazzo del Lavoro già imbandierato che si trasformerà in una gigantesca lanterna, la facciata del Municipio che verrà ravvivata dalle installazioni di luci d’artista e le ex Ogr abbellite da un totem di 14 metri con 150 lampadine a simboleggiare il primo secolo e mezzo dell’Italia.

Il primo assaggio di festa i torinesi lo avranno già domani pomeriggio alle 17,30 con l’inaugurazione delle mostre ospitate all’interno delle ex Ogr, dove il nastro verrà tagliato dal sindaco Chiamparino, dal presidente della Provincia Saitta e dagli assessori regionali Coppola e Giordano. Poi, alle 21, scoccherà l’ora dell’ultima notte che ci separerà dal compleanno della nazione unita. In tutta la città verranno riaccese le luci d’artista e in piazza Vittorio risuoneranno le note del concerto che accompagnerà decine di migliaia di torinesi verso il grande spettacolo pirotecnico di mezzanotte che illuminerà il cielo sopra il ponte della Gran Madre. Sul palco si alterneranno artisti rappresentativi di ciascuna regione italiana, da Davide Van De Sfroos a Irene Fornaciari passando per Syria, Luca Morino, Luigi Maieron Dalfin. A chiudere, la poesia di Roberto Vecchioni, fresco vincitore del festival di Sanremo.

L’articolo completo di Paolo Varetto con tutti gli appuntamenti e gli approfondimenti su CronacaQui in edicola

 

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