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Cronaca

Esplosione nucleare in Giappone, vento radioattivo verso l’Oceano: “Sono possibili danni alla salute”

Si aggrava l’emergenza nucleare in Giappone, dove un’altra esplosione ha coinvolto il reattore due della centrale nucleare di Fukushima, nel nord del Giappone, alla quale è seguito un incendio nel n.4. Il premier giapponese Naoto Kan ha detto che la zona di evacuazione attorno alla centrale di Fukushima è stata ampliata a 30 km.  L’evacuazione, per il momento, non è obbligatoria. Ma il premier ha invitato chi non voglia abbandonare la “zona rossa” a chiudersi in casa. Sui vari network e’ partita la corsa ai suggerimenti pratici su come affrontare la nuova emergenza.  Intanto, si apprende che le radiazioni srpigionate dalla centrale vengono spinte dal vento verso l’Oceano. Il ministro giapponese, nel pomeriggio, ha poi detto che “sono possibili danni alla salute”.

Il premier ha chiesto ai cittadini giapponesi di mantenere la calma e ha ricordato i tecnici e i soldati delle Forze di Autodifesa, l’ esercito giapponese che, ha sottolineato, “continuano a pompare acqua nei reattori mettendosi in una situazione estremamente pericolosa”. L’ Ambasciata italiana ha affermato in un comunicato che dopo l’ esplosione di oggi “le condizioni sono gravemente peggiorate” e, pur invitando alla calma, ha diffuso un avviso affermando che “quanti ritengono di poter lasciare il Giappone nelle prossime ore, possono al momento farlo con i mezzi ordinari”, e “chi non abbia necessità di recarsi in Giappone nei prossimi giorni dovrà astenersi dal farlo”.

Le autorità giapponesi hanno dichiarato che l’incendio al reattore numero 4 della centrale nucleare di Fukushima ha provocato una fuga di radioattività nell’atmosfera: lo ha detto l’Aiea, l’agenzia atomica dell’Onu.

Le autorità nipponiche hanno riferito all’Aiea che la fuga dalla centrale di Fukushima ha fatto registrare livelli di radioattività nell’aria di 400 millisiviert per ora.

La Borsa di Tokyo ha chiuso con un ribasso del 10,55% dell’indice Nikkei, che è riuscito a fine contrattazioni a contenere il ribasso, spinto in corso di seduta fino a -14, provocato dal panico diffuso tra gli investitori per l’aggravarsi della crisi nucleare. In chiusura, l’indice Nikkei 225 dei valori principali è crollato da quota 1.015,34 punti a 8.605,15 punti. L’attività ha raggiunto il livello record di 5,78 miliardi di azioni scambiate sul primo mercato. L’indice allargato Topix ha segnato una caduta di 80,23 punti a 766,73, con un calo del 9,47%. Per l’indice Topix è il ribasso maggiore registrato dall’ottobre 2008. Per entrambi gli indici è, in termini percentuali, il terzo peggiore di tutti i tempi.

 

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