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Cronaca

“Nessuna conseguenza immediata in Europa”

Per il momento, non si registrano conseguenze immediate in Europa. E’ quanto sostengono gli esperti della Ue che oggi si sono riuniti per analizzare gli effetti dei problemi alle centrali atomiche giapponesi seguiti al sisma e allo tsunami. Problemi che comunque hanno riaperto il dibattito sulla sicurezza del nucleare in tutto il mondo.

Per quanto riguarda l’Italia,  le commissioni Ambiente e Industria della Camera domani riprendono l’esame del decreto legislativo sulla localizzazione degli impianti nucleari e dei siti di stoccaggio delle scorie radioattive in Italia. Il governatore della Puglia, Nichi Vendola, ha chiesto al governo di ritirare «l’opzione nuclearista», mentre Legambiente ha dato il via a una campagna per portare al referendum del prossimo 12-13 giugno almeno 25 milioni di cittadini. La Cgil «non condivide il piano del governo» sul nucleare, ha detto il segretario generale, Susanna Camusso, ma «non darà indicazioni di voto» al referendum.

Per il ministro degli Esteri, Franco Frattini, l’allarme nucleae giapponese ha «riaperto il dibattito in Italia in modo sbagliato, che nasce dall’emozione senza riflettere su cose evidenti e che non giustifica una rimessa in discussione del piano italiano. Il Giappone ha rischio sismico elevatissimo e centrali non dell’ultima generazione, e che malgrado un sisma di 9 gradi non sono esplose. L’Italia», dice il titolare della Farnesina, «non è paragonabile al Giappone per intensità sismica. Nessuno ha mai immaginato di fare una centrale nucleare in Italia in zona sismica. In Francia ci sono decine di centrali atomiche a pochi chilometri delle nostre frontiere. Tutti si strappano i capelli quando succede un incidente. Noi dobbiamo pensare a che cosa succederà se non ci attrezziamo con un’energia di ultima generazione nucleare e quindi di energia pulita».

A Frattini ha indirettamente replicato la radicale Emma Bonino, vice presidente del Senato: «Investire 30 miliardi di euro per ottenere il 4% di energia tra vent’anni non ha senso economico». «Alla luce di quanto sta accadendo in Giappone, un punto interrogativo enorme si proietta sul programma nucleare italiano», ha detto il leader di Alleanza per l’Italia, Francesco Rutelli.

 

 

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