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Spettacolo

Luca Argentero è Tiberio Mitri: «Sul set ho rotto due costole»

È stato il primo divo della boxe del dopoguerra. È finito come un clochard. La storia di Tiberio Mitri si consuma tra alti e bassi, un’irresistibile ascesa e la discesa agli inferi: grandi successi sportivi, glamour, paparazzi e cocenti insuc­cessi, depressione, drammi familiari. Bello, amato dal­le donne, lo chiamavano «faccia d’angelo», osanna­to dai tifosi, idolo delle fol­le, ha sposato una Miss Ita­lia dell’epoca, Fulvia Fran­co. Ha avuto anche una bre­ve carriera cinematografi­ca. Eppure, la sua non è una bella favola, ma una storia triste oggi al centro della miniserie “Il campione e la miss” in onda in prima se­rata domenica 6 e lunedì 7 marzo su Raiuno. Nei pan­ni del pugile il torinese Lu­ca Argentero. « Il regista Angelo Longoni – ha spie­gato l’attore – mi faceva al­lenare con pugili professio­nisti in incontri veri e uno di loro mi ha rotto due co­stole. Fortunatamente le ri­prese sono cominciate ven­ti giorni dopo. Ho stretto i denti e sono andato avan­ti ». Oltre alla palestra, Ar­gentero ha dovuto prende­re lezioni da un coach per imparare l’accento triesti­no. Poi ha dovuto sforzarsi per diventare quell’uomo tormentato e geloso e vio­lento che è stato Mitri. Per realizzare l’incontro con Ja­ke LaMotta, invece, «ci so­no voluti tre giorni di prese. Ogni volta mi aumentava­no il trucco per sfigurare il mio volto sotto i colpi dell’avversario. Alla fine erano tre ore di trucco«. Nei panni di Fulvia c’è Martina Stella. I due inevitabilmen­te si incontrano e s’innamo­rano. La stampa li lusinga come “la coppia” del mo­mento, gli italiani li guar­dano come un esempio, co­me la dimostrazione che chi vuole, se si impegna davvero, ce la può fare, può realizzare i propri sogni.

 

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