img_big
Spettacolo

«Se “La vita facile” diventa la più difficile da vivere»

Stefano Accorsi e Pierfrancesco Favino formano la coppia di fatto più affiatata del cinema italiano e tornano sul grande schermo per la sesta volta insieme con “La vita facile”, nelle sale da venerdì. A completare il tris di protagonisti dell’agrodolce commedia di Lucio Pellegrini è Vittoria Puccini, che con i due colleghi ha già girato il mucciniano “Baciami ancora”. A spiegare la genesi della pellicola è il regista: “«Stefano e Pierfrancesco volevano recitare ancora fianco a fianco e la Fandango ci ha messo a disposizione il copione giusto; abbiamo ambientato la storia in Kenya perché lì dei personaggi così italiani come i loro vedono acuirsi le loro caratteristiche trovandosi l’uno così vicino e allo stesso tempo contro l’altro» spiega Pellegrini.

L’attore bolognese interpreta un medico che gestisce un piccolo ospedale in una zona sperduta del Continente Nero: «Mi sono ispirato a un amico che ha fatto questa scelta di vita ed è proprio un altro mondo, che ti mette a nudo; il mio personaggio ha un modo di vedere l’Africa che contrasta molto con la morale occidentale attraverso cui gli altri due filtrano tutto. È stata un’esperienza forte e in quelle tre settimane ci siamo avvicinati molto tra noi» ricorda Accorsi, che proprio oggi compie 40 anni e condividerà anche questo momento con i colleghi per tornare solo nel weekend tornerà a Parigi e festeggiare con i due figli e la moglie Laetitia Casta.

Tornando al film Favino interpreta un chirurgo senza scrupoli che vola in Kenya per motivi ben meno nobili dell’amico e sua moglie lo raggiunge da Roma perché spaventata dalla prospettiva di perdere la sua vita facile. «Per la prima volta non sono un’eroina romantica, ma mi confronto con un personaggio negativo, una ragazza molto superficiale pronta a sacrificare tutto e tutti, è una calcolatrice ma con qualche spiraglio di umanità» aggiunge l’ex Elisa di Rivombrosa. Tra momenti comici e drammatici la trama, scontata quanto il triangolo amoroso, si riscatta però con un sorprendente colpo di scena nel finale da spy-story.

Vittorio Negrini

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo