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Spettacolo

Vivere senza soldi? E’ possibile. In un film i segreti per riuscirci

Mentre tanti lamentano gli effetti della crisi economica, qualcuno dimostra che non solo è possibile vivere con pochi soldi ma addirittura senza: si tratta della regista Line Halvorsen, norvegese di nascita ma piemontese di adozione, il cui documentario “Living without money” (vivere senza soldi, appunto) aprirà questa sera, alle ore 21 presso il cinema Massimo, l’undicesima edizione del Piemonte Movie gLocal Film Festival.

La pellicola racconta la storia di Heidemarie Schwermer, una signora tedesca di 68 anni, 15 dei quali trascorsi mettendo in pratica un noto verso dell’arcinota “Imagine” di John Lennon (“imagine no possession”) girovagando per l’Europa senza il becco di un quattrino e con tanta fiducia nel prossimo. Uno stile di vita alternativo e certo non esente da critiche: che la si ritenga una parassita – poiché di fatto campa sulle spalle di chi lavora – o una fonte di ispirazione, la Schwermer rappresenta un esempio di come sia possibile superare alcune barriere e vivere in un mo(n)do diverso.

Ed è proprio questo buttare il cuore oltre l’ostacolo il filo conduttore dell’edizione 2011 del Festival: «In linea con i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, ci interroghiamo sul presente e sul nostro passato di Italiani – dichiara Alessandro Gaido, direttore della manifestazione- Per questo abbiamo scelto il titolo di Confini e Frontiere, frontiere fisiche e mentali viste da chi i limiti li ha superati e li supera ancora oggi: i migranti». E così, oltre alle classiche sezioni Spazio Piemonte (40 cortometraggi che saranno giudicati dalla giuria presieduta da Maurizio Nichetti) e Panoramica Doc, l’XI Piemonte Movie gLocal Film Festival proporrà una selezione di film sulla migrazione (da “Sacco e Vanzetti” a “Così ridevano”), offrirà un focus sulla produzione albanese e messicana, omaggerà il cinema “oltre barriera” di Giacomo Ferrante e le “terre di nessuno” riprese da Enrico Verra e ricorderà, con la proiezione di “La legge è legge”, il successo di tre attori figli di emigranti piemontesi: Fernandel, Jean-Paul Belmondo e Ernest Borgnine. Non solo: la panoramica sarà ampliata da una mostra fotografica allestita presso la Biblioteca Civica Arduino di Moncalieri. Il Pmgff chiuderà i battenti il 9/3 con la proiezione del thriller “Il gatto a nove code”, omaggio allo scenografo alessandrino Carlo Leva. www.piemontemovie.com

 

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