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Cronaca

Intontimento da risveglio: una ricerca italiana spiega il perchè

Esiste una spiegazione scientifica all’intontimento del risveglio. Spesso, pur avendo dormito bene e a sufficienza, molti di noi non riescono a connettere per un po’ di tempo dopo il suono della sveglia. Siamo lenti, impacciati e incapaci di fare semplici gesti. Una ricerca italiana pubblicata su “Neuroscienze” rivela che nei primi 5 minuti dopo il risveglio l’intera corteccia cerebrale presenta una consistente diminuzione dell’attività elettrica a elevata frequenza, tipicamente associata a uno stato di veglia vigile. Gli scienziati e i ricercatori del dipartimento di Psicologia della Sapienza e dell’Associazione Fatebenefratelli per la Ricerca (AFaR) hanno denominato questo status: “inerzia del sonno”. Si tratta di una dissociazione tra la percezione di essere svegli e un rallentamento delle capacità sensoriali, queste ultime controllate dalla parte posteriore del cervello. Il coordinatore della ricrca, Luigi De Gennaro, ha affermato: “La persistenza di un funzionamento cerebrale in specifiche regioni ancora tipica di un individuo sveglio (durante l’addormentamento) o quella ancora tipica di un individuo che dorme (al risveglio), avrebbe spiegato tutta una serie di fenomeni comunemente sperimentati (per esempio le allucinazioni ipnagogiche o ipnopompiche, rispettivamente in addormentamento o al risveglio)”.

 

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