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Cronaca

Gheddafi: “Resto perchè la mia gente mi ama” Ma intanto la Nato pensa ad un raid aereo

“La mia gente è pronta a morire per proteggermi”. Lo ha detto Muammar Gheddafi durante un’intervista rilasciata alla Bbc durante la quale il colonnello libico ha anche escluso di poter accettare l’offerta di un salvacondotto e l’esilio come via d’uscita alla crisi. “Mi amano. Tutta la gente è con me. La mia gente morirebbe per proteggermi”, ha detto il leader libico, che ha sorriso davanti all’ipotesi di lasciare il Paese e di rifugiarsi all’estero in risposta alle richieste dell’amministrazione americana.

Intanto continuano gli scontri: due persone sono state uccise questa mattina durante un attacco delle forze fedeli a Gheddafi a Misurata, città ad est di Tripoli controllata dall’opposizione. Secondo alcuni testimoni i combattenti pro-Colonnello hanno aperto il fuoco sui passanti.

Gran Bretagna e gli alleati della Nato stanno progettando di inviare aerei da guerra in Libia e armi ai ribelli per abbattere il regime di Muammar Gheddafi, mentre dall’America arriva una frenata: il presidente Obama torna a condannare le violenze e la repressione ma appare più cauto su un intervento militare

Non esiste alcuna possibilità che l’Italia possa concedere una sorta di asilo a Muammar Gheddafi. Lo ha chiarito il ministro degli Esteri, Franco Frattini, all’emittente araba Al Jazeera. E’ un’idea che “non prendiamo neanche in considerazione” e quindi è “da escludere”, ha risposto a chi gli chiedeva se l’Italia, visti gli stretti rapporti avuti con il colonnello, stesse pensando a “misure di salvaguardia” per il leader.

 

 

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