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Cronaca

Bara di Mike, è mistero sul riscatto: si indaga su sms inviati da una cabina al parroco

Si infittisce il mistero sulla scomparsa della bara di Mike Bongiorno. Gli investigatori stanno indagando su alcuni sms inviati al parroco di Dagnente Don Mauro Pozzi, una settimana dopo la sparizione della salma: “Vogliamo 300 mila euro in banconote di piccolo taglio”e “Seguite le nostre istruzioni o ne faremo scempio”: sono questi i messaggi arrivati al parroco e inviati da una cabina telefonica.

Le istruzioni per pagare il riscatto e ritrovare la bara del presentatore tv sarebbero arrivate sul telefonino di Don Mauro che, così, si sarebbe trovato costretto a rispondere ad un messaggio in cifra su un giornale di annunci. Il 16 febbraio è il giorno stabilito per la consegna del riscatto, 300 mila euro. Il parroco parte da solo da Dagnente. Prima va a Milano, poi a Torino e raggiunge una stazione dove recupera una busta con le restanti istruzioni. Una volta aperta, scopre che i misteriosi rapitori si stanno prendendo gioco di lui. In sei pagine scrivono cose senza senso, si contraddicono rispetto ai messaggi inviati in precedenza e finiscono la lettera con toni sarcastici: “Un disegno antiscemo”.

Don Mauro è costretto così a tornare a casa. Il parroco nega. “Sono tutte fantasie, non sono mai stato in nessun posto”. Ma gli inquirenti sanno di quel viaggio finito male

 

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