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Cronaca

Orrore in istituto di assistenza a Caserta: in manette 5 persone per abusi e maltrattamenti

Cinque persone sono state arrestate a Caserta con l’accusa di abusi su minori. Si tratta di 4 educatori e di una professoressa della struttura ‘Il Villaggio dei Ragazzi’ di Maddaloni. Gli educatori sono indagati per maltrattamenti su minori di età compresa tra gli undici e i sedici anni; la docente della scuola media è indagata per abuso sessuale ai danni di due alunni di undici anni. Il Villaggio dei ragazzi è un’istituzione di assistenza e beneficenza che ha lo scopo di promuovere iniziative in favore dell’infanzia.
Maltrattamenti fisici, psicologici; ”sistematico ricorso a metodi brutali ed umilianti da parte degli educatori”. E poi, ancora, violenza sessuale nei confronti di due undicenni messa in atto da un’insegnante; ”uso della violenza per mortificare le vittime” e in alcune occasioni anche ”percosse che hanno riportato lesioni”. E’ questo lo scenario descritto dagli inquirenti.

Le indagini, partite nell’estate del 2009, sono state svolte dalla Squadra Mobile di Caserta e coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. L’ascolto di numerosi bambini e adolescenti ospiti del Villaggio dei Ragazzi ha fatto emergere, spiega il procuratore Corrado Lembo, ”uno spaccato molto triste e sconsolante in relazione alla gestione della struttura e al trattamento che gli educatori riservavano ai minori ivi ospitati”.

Portate alla luce, infatti, ”gravi condotte di maltrattamento fisico oltre che psicologico poste in essere da alcuni educatori nei confronti dei ragazzi alloggiati presso la fondazione”. Le dichiarazioni dei minori – ascoltati con l’ausilio di una psicologa – sono apparse ”assolutamente convergenti nella descrizione e nella ricostruzione delle modalità con le quali erano stati trattati da alcuni educatori dell’istituto e nella rappresentazione di metodi che – ben lontani dal costituire quella che viene definita semplicemente educazione rigida – integravano invece odiosi atti di maltrattamento volti alla sistematica sopraffazione e vessazione di minori indifesi”.

Nella Fondazione secondo quanto ricostruito dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) avveniva ben altro: ”voluta mortificazione delle vittime”, e anche violenza sessuale. Uno degli episodi più inquietanti tra i tanti emersi dalle indagini, spiega il procuratore Corrado Lembo, ”è quello verificatosi nel corso di una lezione nel novembre del 2008, allorquando la professoressa colpita ora dall’ordinanza cautelare, con l’uso della forza fisica, aveva fatto stendere supini sul pavimento due alunni, entrambi di undici anni, e si era seduta dapprima sopra l’uno e subito dopo sopra l’altro, all’altezza dei genitali, e, quindi, aveva iniziato a prodursi in movimenti ondulatori e sussultori tipici di un rapporto sessuale”.

 

 

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