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Cronaca

Scontri a Tripoli, espugnata Misurata: i capi di Stato si confrontano sulla rivolta

Oggi a Tripoli, dopo la preghiera del Venerdì, c’è stata una manifestazione anti Gheddafi subito repressa dalla polizia davanti alla moschea di piazza Algeria, nel centro della città, a pochi passi dalla Piazza Verde. Un dimostrante ha detto che ci saranno manifestazioni analoghe in tutte le moschee dei dintorni. Nonostante la polizia abbia sparato sulla folla, provocando 2 morti e decine di feriti, i ribelli stanno espugnando sempre più città, tra cui Misurata, ormai abbandonata dalle forze di Gheddafi e controllata dai rivoltosi. In Cirenaica, l’opposizione afferma che i principali terminal petroliferi, Ras Lanuf e Marsa El Brega, sono nelle sue mani, anche se ieri Gheddafi ha minacciato l’Occidente di bloccarli.Nel frattempo il Colonnello rimane barricato nel suo bunker e, a proposito della crisi libica, il Presidente Obama si confronta con vari capi di Stato tra cui Berlusconi, con cui è stato circa una ventina di minuti al telefono. Entrambi convengono sul fatto che in Libia sia necessaria una risposta multilaterale coordinata, per garantire sia l’adeguata “assistenza umanitaria”, sia “i diritti umani fondamentali”, perché “il popolo libico ha diritto di determinare il proprio destino”.

 

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