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Leonardo suona la carica: «L’Inter non ha paura, siamo noi i campioni»

È di nuovo Inter-Bayern Monaco, nove mesi dopo. Il tempo di partorire la vendetta in casa dei bavaresi, semmai avverrà, nell’andata degli ottavi di finale di Champions’ League. L’ultima sfida tra le due contendenti, atto conclusivo della scorsa edizione, portò i nerazzurri sul tetto d’Europa quarantacinque anni dopo l’exploit di Picchi e compagni contro il Benfica. «Quella sera ho tifato per l’Inter perché era la squadra italiana in campo – ha detto Leonardo in conferenza stampa -. Noi non valorizziamo tanto questo aspetto, fosse stata un’impresa fatta da una squadra inglese, spagnola o tedesca sarebbe stata valutata come tale. Nel mondo, il fatto che l’Inter abbia vinto tutto questo è assolutamente il top».

Adesso le squadre si ritrovano, i nerazzurri con un Milito in meno, il Bayern con un Ribery in più. La sensazione è che sulla carta possa regnare un certo equilibrio. «È vero, non abbiamo Pazzini e Milito, ci sono meno alternative rispetto ad altre partite, ma ne abbiamo comunque – ha continuato il tecnico nell’incontro con i cronisti -. Dobbiamo studiare la nostra condizione e il tipo di partita, in Champions’ League si fanno due mesi senza giocare e arrivare nella situazione migliore è importante. Ogni partita può avere delle difficoltà, ma se una squadra arriva alla finale europea è perché il percorso è stato positivo. Oggi il momento è diverso da allora, ma lo spirito c’è sempre».

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