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Torino, sfrattato con la madre morta, dorme in tenda nel cortile Atc

 Nel giro di un mese è passato dalle parole ai fatti. Pietro Sciatti, residente di via Cilea 4, ha montato nel fine settimana una grossa tenda nel cortile per protestare contro l’Atc che un anno fa gli ha inviato un’ingiunzione di sfrat­to intestandola, però, a Maria Lomarti­re, la madre morta sette anni prima.
Una denuncia, quella passata un mese fa attraverso le pagine del nostro quoti­diano, che non ha lasciato indifferenti i residenti delle case popolari e gli amici di vecchia data che armati di chiodi e martello hanno deciso di aiutare Pietro a sistemarsi alla buona nel giardino collocato davanti alla sua casa. Una sfida, quella tra l’uomo e l’Atc, che andrà avanti fino alla fine del mese di marzo quando l’ufficiale giudiziario si ripresenterà per la terza volta in via Cilea, questa volta per lo sfratto esecu­tivo. Colpa di un presunto debito che risalirebbe al 2003 e di cui Pietro ha avuto notizia per la prima volta soltan­to la scorsa primavera.

 
L’articolo di Philippe Versienti su CronacaQui in edicola il 22 febbraio

 

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