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Spettacolo

Sanremo, Anna Tatangelo spera nel ripescaggio di stasera: «”Bastardo”, io ci credo»

La bella e brava Anna Tatan­gelo non si scompone. Mar­tedì sera è stata lei, insieme ad Anna Oxa, a essere eliminata tramite giuria demoscopica dalla rassegna musicale (con opzione però di ripescaggio, durante la competizione di questa sera) ma l’incidente di percorso non pare averle spento il sorriso. «So che in molti non ci crederanno – precisa immediatamente la giovane can­tante al suo sesto Festival – ma sono davvero carica. Sono salita sul palco con una grinta particola­re e il risultato non mi ha minima­mente scalfita. Credo nel mio pez­zo “Bastardo”, è diretto e graffian­te, e so che molte donne si sono ritrovate nel testo di questa canzo­ne ».
È stata scritta con la complicità di Gigi D’Alessio, suo compa­gno?
Come è nata?
«Appunto, con complicità. In casa D’Alessio ci sono due artisti che mangiano quotidianamente pane, pasta e musica: questa traccia è cresciuta giorno per giorno. A lui è piaciuta molto questa mia veste grintosa che “ritratta” l’amore, e io ho trattato l’argomento in maniera più adulta».
Come ha vissuto i minuti prece­denti l’esibizione?
«Ho ascoltato nell’I-pod la mia canzone per non perdere la con­centrazione ».
E dopo?
«Ho sorriso nel sentire la gente chiedermi “ma eri incaz…?’ In realtà mi sono piaciuta parec­chio ».
Chi ha curato il nuovo look?
« Luca Tommasini e Andrea Ma­ra,
sono stati meravigliosi. Mi ri­trovo molto in questa nuova im­magine ».
Un pronostico sul Festival?
«Non ho sentito le altre canzoni, perché subito dopo sono stata tra­volta da un’agenda di interviste e dal caos più totale, ma prometto di prestare attenzione. Nella speran­za del ripescaggio di questa sera, ovviamente, incrocio l’incrociabi­le».
Ieri è uscito il suo quinto album, “Progetto B”: come lo presen­ta?
«C’è una grande varietà che va dalla proposta rock sanremese, a brani melodici, passando per un pop latineggiante, fino al jazz e alla dance. La produzione artisti­ca del disco è affidata a Gigi e
Adriano Pennino, che si sono cir­condati da professionisti per la realizzazione dei 13 brani, come Renato Zero che ha scritto il testo di “Anna”. Altra collaborazione, quella con Mario Biondi, coautore di ben due brani: “L’aria che respi­ro” e “Se”, dalla raffinata atmosfe­ra jazz. Chiude il disco, la versio­ne di “Mamma” del 1940 per la serata festival dedicata all’Unità d’Italia, arrangiata da Pennino in una versione solare e caraibica«.
Chiudiamo parlando di questo suo primo festival da mam­ma…
« Il mio piccolo Andrea ov vi a­mente è qui con me, a Sanremo, e mi aiuta dandomi un’energia in­descrivibile. Penso a un domani, quando riguarderà i filmati della sua mamma su questo palcosceni­co e mi sciolgo, solo all’id ea . Mioddio, che emozione…».

Sonja Annibaldi

 

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