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Per Gabionetta la FIFA tarda ancora

Oltre alla ben più importante questione riguardante l’allenatore, continua a tenere banco anche il discorso relativo a Martin Gabionetta, l’esterno mancino tanto voluto da Petrachi e Lerda sin da Giugno, che si vede bloccato il trasnfer da parte della Lega Calcio, finchè la FIFA non avrà pronunciato la famosa sentenza che stabilirà se il giocatore è dell’Hortolandia o del Crotone.

Inutile dire che il Torino auspichi per la prima soluzione, potendo così tesserare finalmente il giocatore brasiliano che si sta allenando regolarmente e sta acquisendo poco a poco una buona condizione atletica. Ma quando arriverà questa benedetta sentenza? È quanto si chiedono anche a Torino, visto c he, a dire il vero, scadenze precise non possono esserci. Il motivo è proprio da ricercarsi nell’organizzazione della FIFA, che, una volta ricevuta la domanda per un’eventuale decisione, non stabilisce mai una tempistica entro cui annunciare il verdetto. Naturalmente, la società granata sta facendo pressioni per avere una risposta in tempi brevi: si sperava fosse ieri, ma così non è stato.

Tra tutte queste incertezze, però, ci sono due garanzie: la prima è che il Torino (contrariamente a quanto si potesse pensare) non rischierà nulla in caso di esito negativo; la seconda, è che la stessa società granata non ha intenzione di aspettare in eterno. Per il primo punto, dunque, vengono spazzati via dubbi relativi a eventuali sanzioni ai danni del Toro, blocchi di mercato -come ci avevano detto diversi operatori di mercato- o punti di penalizzazione, ipotesi da TN subito scartata. Se, infatti, la FIFA dovesse dare ragione al Crotone, il Torino semplicemente non porterà avanti la richiesta di tesseramento, e il giocatore tornerà ad essere un calciatore rossoblu (da capire poi il contenzioso con l’Hortolandia, che non ha ricevuto alcun pagamento da parte della società di Gualtieri). Inoltre, ma questo è tutto da valutare, il Torino potrebbe anche decidere di intraprendere azioni legali nei confronti proprio del club brasiliano, per aver condotto una trattativa di un giocatore, di fatto, non suo.

Per il secondo punto, invece, da Torino rimbalza la voce che si aspetterà ancora al massimo fino a fine Marzo (anche se rimane la speranza di poter avere qualche notizia a breve) prima di liberare il giocatore. Non a caso, infatti, il Toro si è “cautelato” con l’acquisto di Pagano, giocatore già pronto e conoscitore della categoria invece di un più acerbo D’Alessandro.

Questione di tempo, dunque. Ma il Toro sa di cadere, comunque, in piedi.

 

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