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Le torri gemelle di Piazza Bengasi

di Vito Foschi

Martedì 8 febbraio presso la sede della circoscrizione 9 l’assessore comunale al Patrimonio Michele Vaira ha spiegato i futuri progetti di sistemazione di piazza Bengasi post completamento della metropolitana. In estrema sintesi, il progetto prevede la pedonalizzazione dell’area e la costruzione di due grattacieli di 15 piani di cui uno adibito ad albergo e l’altro ad uffici e due bassi edifici destinati a centro commerciale. Il progetto non è piaciuto a nessuno, né ai consiglieri, né al pubblico perché si paventa che con la pedonalizzazione dell’area i commercianti non vogliano più ritornare nella piazza, ma rimanere in via Vigliani con grave disappunto degli abitanti della via. Quello che dovrebbe essere un trasferimento temporaneo dell’area mercatale potrebbe diventare definitivo. Per gli abitanti della circoscrizione 9 rappresenta un danno relativo, ma per gli abitanti della 10 già promotori di una raccolta di firme per scongiurare il trasferimento è un vero incubo. Oltre alla pedonalizzazione ci si chiede come possa essere compatibile una zona mercatale con un centro commerciale: come possono i commercianti desiderare di tornare in piazza Bengasi? Aggiungiamo, inoltre, che in via Artom in seguito alla ristrutturazione delle case popolari è stato creato un piccolo centro commerciale allo stato attuale ancora vuoto. L’area mercatale si troverebbe da un lato, le torri gemelle e dall’altro, l’area commerciale di via Artom. Ci si chiede anche, come dei grattacieli futuristi si possano inserire in un contesto architettonico del primo novecento. A tutti è sembrata l’ennesima speculazione edilizia incurante delle ricadute sugli abitanti e le attività commerciali della zona. Rischiamo di avere un nuovo Palafuksas, la costruzione di vetro e metallo di Piazza della Repubblica completamente vuota, buona solo come sostegno per qualche sfaccendato.

 

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