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Tragedia al liceo Darwin: «Il controsoffitto? Non sapevamo che ci fosse»

 Tante risposte tronche. Non so, non potevo sapere, non era di mia competenza. Sono quelle date ieri in tribunale da due imputati per omicidio colposo e lesioni aggravate, Michele Del Mastro ed Enrico Marzilli, diri­genti della Provincia di Torino, nel processo per il crollo al liceo Darwin di Rivoli del 22 novembre 2008, in cui morì lo studente Vito Scafidi e rimase gravemente ferito il compagno di classe Andrea Ma­crì.
«Fino ad allora non sono accaduti episodi o segni premonitori», ha detto durante la sua dichiarazione spontanea Del Mastro, che ha la­vorato in provincia fino al 1998. Il Darwin era «un cantiere sempre aperto» per i lavori svolti per tra­sformare le camere dell’ex semi­nario in aule. Ha poi fornito detta­gli tecnici sulla loro esecuzione, specificando che le cricche (fen­diture dei cavetti di ferro nel ce­mento, di cui si è parlato il 12 gennaio scorso), «indicate come prima causa dell’evento, non era­no individuabili a occhio nudo».

L’articolo di Andrea Giambartolomei su CronacaQui in edicola

 

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