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Juve, Marotta: “Con lo stadio di proprietà nuovi colpi sul mercato”

La Juve è pronta per il derby d’Italia e in futuro potrà tornare a competere con l’Inter sul mercato grazie al nuovo stadio di proprietà. Parola del dg Beppe Marotta, ospite di Radio anch’io sport. Il nuovo stadio, ha detto il dirigente bianconero «sarà la casa della Juventus, portando sicurezza ed ospitalità. Un asset fondamentale, in cui abbiamo investito molto e che darà i suoi frutti in futuro, permettendo ricavi ora impensabili. Parlo di decine di milioni di euro. E certamente la società dedicherà una fetta importante di questi introiti ad investimenti sui giocatori». 

Marotta ha anche parlato del capitano, Alex Del Piero. «La porta per il rinnovo del suo contratto è sempre aperta, speriamo di arrivarci quanto prima e continuare con lui. Ci piacerebbe che potesse calcare il prato del nuovo stadio, dove certamente giocheremo dal prossimo campionato».

I risultati recenti descrivono una squadra in ripresa. «Nell’ultimo periodo – ha spiegato Marotta – siamo stati afflitti da diversi infortuni, abbiamo perso tre attaccanti in sette giorni. Prima venivamo da 18 risultati utili consecutivi. Non eravamo fenomeni allora, non siamo diventati brocchi poi».

L’arrivo di Matri ha senz’altro dato spessore all’attacco: «È uno dei giovani più importanti del vivaio italiano, con Pazzini e qualcun altro. Siamo contenti di aver puntato su di lui. Ha già realizzato 13 reti tra Cagliari e Juve».

Domenica prossima si gioca Juventus-Inter. Un appuntamento sul quale pesa l’esposto recapitato alla Federcalcio dalla Juventus per ottenere la revoca dello scudetto 2006, assegnato a tavolino all’Inter. «È tanto che l’abbiamo presentato – ha ricordato Marotta -. Confidiamo nella giustizia sportiva e ci aspettiamo risposte celeri ad un esposto molto dettagliato. Ma siamo anche certi che ci sarà grande correttezza da parte dei giocatori in campo e, soprattutto, delle tifoserie». Per quanto riguarda la sfida in campo, Marotta è fiducioso. «L’Inter che affronteremo domenica è ambiziosa, forte e desiderosa di far bene. È un campanello che abbiamo sentito suonare, ma la Juve è preparata per affrontarla nel migliore dei modi».

 

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