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Arrestato Pasquale Pellicoro, il torinese ricercato dall’Fbi (ascolta l’intervista a CronacaQui)

Toccherà all’Italia decidere se estradare o meno Pasquale Pellicoro, il 56enne torinese ricercato dall’Fbi per una storia di droga e politica che costrinse Rudolph Giuliani a ritirare la propria candidatura alle Presidenziali vinte da Obama. Pellicoro è stato arrestato mercoledì mattina tra Volpiano e Leinì dagli uomini della Mobile di Torino che hanno poi perquisito la casa della sua compagna.
«Quella degli Usa non è giustizia – aveva detto lui in un’intervista a CronacaQui il 14 gennaio – e non ho nessuna intenzione di tornare là». A suo carico, spiega l’avvocato Simona Grabbi, «c’è solo una richiesta di estradizione per una vicenda risalente nel tempo per cui il mio assistito si dichiara innocente».

La vicenda incomincia nel 2007, quando Pellicoro si trova per lavoro a Charleston, in South Carolina. Rudy Giuliani si prepara a sfidare Obama, e i suoi comitati elettorali si danno da fare per raccogliere fondi sul territorio. Il responsabile della campagna, nella Carolina del Sud, è Thomas Ravenel, ministro del Tesoro e amico del 56enne.

Ravenel organizza dei party in cui, tra una donazione e l’altra, secondo l’Fbi, viene consumata cocaina. E il torinese viene accusato di averla ceduta al politico. «Al mio amico Thomas – sostiene però Pellicoro – ho venduto soltanto del buon vino». (ascolta l’intervista cliccando su video in fondo all’articolo) Il 7 settembre 2007, Ravenel patteggia, e Rudy Giuliani ritira la propria candidatura. Pellicoro, intanto, è tornato in Europa, dove riprende la propria attività.

Ad ottobre, però, «quando Giuliani annuncia di voler di nuovo correre per le elezioni», la polizia francese lo arresta a Belfort. Il 10 novembre viene scarcerato in attesa del verdetto sull’estradizione dalla Francia che, all’inizio di gennaio, dà l’ok. Lui non ci sta e torna in Italia, dalla sua compagna. Non vuole nascondersi, non l’ha mai fatto. E mercoledì viene arrestato appena uscito di casa. «Buongiorno – pare abbia detto ai poliziotti – I’m mister Pellicoro. Vi stavo aspettando». 

tamagnone@cronacaqui.it

 

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