img
Sport

Calciopoli e infortuni la Juve si crea l’alibi. Ma la media è da B

In tre giorni dal sesto all’ottavo posto. Gli errori degli arbitri restano, così come gli infortuni, ma le difficoltà e i tanti errori palesati dalla Juve in questo 2011 non pos­sono essere un alibi. Un anno fa di questi tempi era già stato cacciato Ferrara e c’era l’altra vittima sacrificale Zaccheroni. Prima si diceva che fosse colpa dell’allenatore e poi dei giocatori, ma dopo due sessioni di mercato in cui la squadra è stata praticamen­te rivoluzionata, questa tesi non regge più.
Quattro punti. Tanti sono quelli che dall’ini ­zio di gennaio la Juve ha conquistato in campionato. Gli stessi che aveva a inizio stagione dopo le prime quattro gare di cam­pionato. C’è chi all’ultima conferenza stam­pa ha chiesto a Del Neri se il quarto posto (preliminare di Champions) fosse possibile e lui ha risposto che questa Juve può ambire anche al secondo. A dirla tutta, in questo momento la Juve si dovrebbe preoccupare più di migliorare una media da retrocessio­ne che pensare all’Europa. La Juve di oggi ha gli stessi punti di quella di un anno fa e il Del Neri di oggi ha addirittura un punto in meno del Del Neri che 12 mesi fa guidava la Samp. Errori arbitrali e infortuni saranno pure un alibi, ma solo fino ad un certo punto.

 
L’articolo di Marco Avena su CronacaQui in edicola

 

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo