IL CASO

108 morti negli ospizi di lusso, 8 indagati. «I positivi spostati da una Rsa all’altra»

Inchiesta sulla Chiabrera e sulla Massimo D’Azeglio. E la Asl sospende l’autorizzazione al funzionamento

Due a gennaio, 3 a febbraio, 31 a marzo, 48 ad aprile, 10 a maggio. Sono novanta gli anziani pazienti della lussuosa Rsa Chiabrera morti durante la prima ondata di pandemia, 18 quelli ospitati nell’ospizio “gemello”, il Massimo D’Azeglio, di proprietà dello stesso gruppo. E bisogna partire da questi numeri per capire il dramma vissuto da decine di famiglie cui non resta che aggrapparsi alla giustizia, sperando che faccia il proprio corso con gli sviluppi di una inchiesta penale. Sono stati i loro esposti, del resto, a far aprire l’inchiesta coordinata dai pm Rossella Salvati e Giovanni Caspani che qualche giorno fa, con l’iscrizione di otto nomi sul registro degli indagati, ha avuto una importante svolta. La prima, visto che gli investigatori della Finanza stanno già lavorando su nuovi aspetti emersi negli ultimi giorni.

I reati ipotizzati sono omicidio colposo e epidemia colposa, le Rsa finite sotto la lente sono due, entrambe del gruppo Gheron. Quatto indagati sono dirigenti della Rsa, gli altri sono membri della commissione di vigilanza della Asl.

+++ CONTINUA A LEGGERE IL GIORNALE IN EDICOLA OGGI +++

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single