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Il Napoli ha un fisico bestiale, ma deve arrendersi ai rigori: Inter avanti in Coppa Italia

Il tabù San Paolo, per l’Inter, cade in Coppa Italia. Perfetti i nerazzurri dal dischetto, con rigore finale di Chivu, in un quarto di finale che ha visto un Napoli molto tonico e una squadra, quella di Leonardo, che pur avendo finito la benzina prima dell’avversario ha lottato fino al 120′, raccogliendo i frutti nella serie dagli undici metri.
CONCENTRATI
Il ritmo iniziale della gara rende onore ad una competizione spesso snobbata dalle grandi. La cornice del San Paolo esalta le squadre, particolarmente i nerazzurri, che in casa dei partenopei non vincono dal ’97. Il pallino del gioco è frequentemente nelle mani dei giocatori di Leonardo, che si espongono al contropiede avversario e tirano un sospiro di sollievo quando al 12′ Cavani viene fermato dal guardalinee un attimo dopo aver deposito il possibile 1-0. La posizione dell’uruguaiano è leggermente avanzata rispetto all’ultimo difensore avversario, ed è una delle due circostanze in cui gli ospiti prestano il fianco alle ripartenze del Napoli. Nemmeno Mazzarri, però, può essere tranquillo, perché pur con un possesso palla sterile Zanetti e compagni riescono a rendersi molto pericolosi pressando i portatori di palla e costringendo De Sanctis ad un miracolo su Cambiasso (colpo a botta sicura e deviazione sulla traversa). L’argentino è il fulcro dell’azione offensiva, chiamato a rintuzzare gli attacchi dei campani e ad inserirsi in appoggio Pandev, al quale spesso fa difetto il controllo di palla. Lo stesso Stankovic si propone spesso in avanti, provando la conclusione dalla distanza scambiando spesso con Motta, abile a lanciare gli esterni e a rallentare la manovra quando serve.
MARATONA
Il serbo, suo malgrado, è costretto a fermarsi un quarto d’ora dopo l’intervallo, per l’ennesimo guaio muscolare della stagione in corso. Leonardo perde un elemento fondamentale, lo sostituisce con Mariga ricevendo più fisicità, ma anche meno leadership. Le occasioni latitano, sebbene i ritmi restino alti, perché se da una parte l’Inter mostra grande solidità difensiva contro le bocche da fuoco avversarie, sul settore opposto Pandev non riesce mai a liberarsi o a mettere un compagno in condizione di puntare la porta. Servirebbe un episodio estemporaneo, che tarda ad arrivare. Così come i cambi di Leonardo, che dà fiducia a chi è in campo anche per mancanza di alternative in panca. Anche la seconda sostituzione è obbligata, perché Cordoba ha una spalla malconcia. Nel finale cresce il Napoli e l’Inter perde freschezza, arrivando ai supplementari dopo un paio di rischi enormi. Le difficoltà permangono durante l’overtime, anche se Ranocchia ha l’occasione più ghiotta proprio sul filo di lana. I rigori, si sa, sono una lotteria.
NAPOLI-INTER 4-5 d.c.r (0-0)
NAPOLI: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Pazienza (97′ Yebda), Gargano, Dossena (70′ Zuniga), Hamsik, Lavezzi, Cavani. A disp. Gianello, Santacroce, Cribari, Sosa, Lucarelli. All.: Mazzarri.
INTER: Castellazzi, Maicon, Ranocchia, Cordoba (83′ Lucio), Chivu, Zanetti, Cambiasso, Motta, Stankovic (62′ Mariga) , Eto’o, Pandev. A disp. Orlandoni, Materazzi, Santon, Obi, Coutinho. All.: Leonardo.
ARBITRO: Valeri di Roma.
AMMONITI: Cannavaro (N), Motta (I), Cavani (N) e Lucio (I) per gioco scorretto.

 

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