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Sport

Il sogno europeo di Brugnetti e Collio

Ritorno a casa per Ivano Brugnetti, al Dordo­ni per un test pre Europei. Lepre sonora da rincorrere, lattato da verificare e uno stuolo di tecnici accompagnatori a cercare la conferma per martedì, quando alle 8,05 inizierà il percor­so lungo 20 chilometri. «Sta meglio che ad Atene, ma porterà le borracce a Schwazer eRubino » commenta coach Antonio La Torre.Oltre al marciatore, partirà per Barcellona Si ­mone Collio, impegnato nella 4×100 e nei 100 metri. Che chance abbiano i due milanesi alla compe­tizione iridata – che si terrà allo Stadio Olimpi­co Lluis Companys dal 26 luglio al 1° agosto ­difficile dirlo. Se a livello individuale Collio nelle grandi manifestazioni non è mai riuscito a cogliere l’occasione, stavolta la staffetta az­zurra ha davvero grandi possibilità. «Abbiamo una grande chance di smuovere il medagliere, rimasto fermo dagli Europei di Helsinki 1994 ­ha dichiarato lo sprinter di Cernusco Sul Naviglio -. Io ci credo. Non è un’utopia». Il marciatore d’oro di sei anni fa, invece, è un’incognita ogni volta che inzia a sfilare. «Per Ivo conta molto più la testa – ammette La Torre -. Ma che dovrebbe fare poi? Parliamo di un’atleta che si era ritirato e che ha ripreso il 27 febbraio». A dargli fastidio, per le strade di Barcellona, ci sarà Alex Schwazer, che qualche giorno dopo ci proverà anche nella sua 50 chilometri. «Poi Giorgio Rubino, che sta nasco­sto ma ambisce al podio – ragiona il tecnico -. E ovviamente il russo Valery Borchin, che perònon ha ancora gareggiato. Poi ha buone possi­bilità anche lo spagnolo Juan Manuel Molina ». Brugnetti da parte sua ha alle spalle un discreto 12esimo posto in Coppa del Mondo a Chihuahua con 1:24:29 e un ritiro. «Non deve partire come un pazzo, ma stare nelle retrovie ­spiega Gianni Perricelli, ex gloria della 50 chilometri, che nell’ultimo tempo lo sta se­guendo -. Deve fare una gara corta per 8 chilo­metri. Il difficile sarà proprio tenerlo, perché in genere tende a scappare da subito». Oggi di testa sta bene, assicurano tutti. «Ride, scherza. Era da mesi che non lo vedevamo così – raccon­ta a bassa voce La Torre -. Ma guai a dirglielo, altrimenti ricasca nel periodo no. L’incognita c’è sempre. Che farà in gara? E chi lo sa…».Laura Vittori

 

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