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Torino: il presunto killer di Osvaldo il fortunato evade dalla clinica

Renzo Brezil, accusato dell’omicidio dell’uomo del Gratta&Vinci, quell’Osvaldo Squillace (nella foto) baciato dalla fortuna per aver acquistato un biglietto vincente da 500mila euro, è evaso dalla casa di cura Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese in cui era agli arresti domiciliari per motivi di salute.

L’uomo, secondo le prime notizie, si è allontanato dalla struttura ieri sera e non vi ha fatto ritorno. Proprio questa mattina avrebbe dovuto comparire in corte d’assise per essere interrogato.

Squillace venne assassinato alla viglia di Pasqua del 2009, e per la Procura di Torino i responsabili di quel delitto si chiamano Renzo Brezil e Luciana Chiricò, la compagna di Brezil. Quest’ultimo era ricoverato al Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese a causa delle sue precarie condizioni di salute (l’uomo lotta da tempo contro un tumore).

Nell’udienza di questa mattina avrebbero dovuto essere finalmente interrogati i due imputati. Brezil e Chiricò hanno sempre negato il proprio coinvolgimento nel delitto, ma  tra le 20.50 e le 20.56, e tra le 20.50 e le 20.56 i cellulari di Brezil e Chiricò lanciano segnali dalla zona in cui Osvaldo Squillace ha appena parcheggiato il suo grosso Suv nero acquistato con i soldi del Gratta&Vinci. Soltanto uno dei due imputati, però, ha aperto il fuoco contro Squillace. Chi? Resta il dubbio, anche se la sensazione degli inquirenti è che a sparare sia stato Brezil. Ci sono, poi, i risultati di una consulenza tecnica disposta dal pm: tracce di polvere da sparo erano presenti nella tasca di un giaccone trovato in casa dell’indagato.

Nella gallery, la ricostruzione dell’omicidio

 

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