VIA ORTIGARA

In 100 per salvare la Carluccio: «Dopo 4 anni dovete riaprirla»

Sit-in dei residenti davanti alla biblioteca: «Il tempo delle promesse è finito»

Il sit-in dei residenti davanti alla biblioteca Carluccio

La protesta pacifica del quartiere per far riaprire la biblioteca. Erano all’incirca cento i manifestanti che sabato mattina, a partire dalle 11, si sono radunati di fronte ai cancelli della biblioteca Carluccio, in via Monte Ortigara. Un sit-in organizzato per chiedere la riapertura di un edificio che ha chiuso i battenti dal gennaio 2015. Una grande partecipazione di pubblico, a dimostrazione che Pozzo Strada non ha affatto apprezzato i continui rinvii da parte del Comune e rivuole subito la Carluccio riaperta.

«Abbiamo lanciato un segnale molto chiaro – afferma Nicolò Lagrosa, consigliere dei Moderati della circoscrizione Tre – e continueremo a insistere, anche attraverso nuovi atti consiliari, affinché una giornata di così grande partecipazione non venga sottovalutata». Una vera e propria maledizione, quella che negli ultimi anni si è abbattuta sulla povera Carluccio. Dopo la chiusura forzata a causa del ritrovamento di amianto, in più occasioni si era parlato di riaperture. E lo aveva fatto la stessa sindaca, a novembre 2017, annunciando la ripresa del servizio per l’anno successivo. Ma così non è stato. E sebbene nei piani dell’amministrazione comunale la biblioteca, prima o poi, riaprirà, il guaio è che quando lo farà sarà un edificio incompleto. Gli arredi che c’erano dentro, infatti, non sono più a norma e andranno tutti cambiati. Ma allo stato attuale Palazzo Civico non ha fondi sufficienti e cercherà di reperirli anche attraverso manifestazioni d’interesse. «Riaprire senza arredi una biblioteca chiusa da ben quattro anni – prosegue Lagrosa – è una presa in giro».

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